Il Sindaco Tranchida lascia il Pala Daidone nella disponibilità del Trapani Shark, cosi afferma in una nota diramata nel tardo pomeriggio di ieri:
“L’Amministrazione Comunale – si legge nel documento – ribadendo allo stato comunque preminente, e sotto i diversi profili ascrivibili alle funzioni del Sindaco, l’interesse generale della rappresentata comunità nell’assicurare il regolare svolgimento del campionato, continua a garantire l’utilizzo del Palazzetto dello Sport “Ettore Daidone” sito nel Piazzale Ilio per la stagione sportiva 2025/2026, e ciò, in attesa di procedere nel rispetto di leggi, regolamenti, normative anche di natura contabile e della giurisprudenza amministrativa e contabile, ai necessari approfondimenti e precisazioni funzionali, tanto per la composizione anche transattiva (entro e non oltre il 31/10/2025) delle posizioni tra le parti nonché all’adozione di tutti i provvedimenti amministrativi consequenziali a tutela degli interessi anche patrimoniali dell’Ente, ivi comprese le procedure di evidenza pubblica per eventuali successive assegnazioni dell’impianto, fermo restando il richiesto assolvimento dei canoni elettrici e idrici (oggetto di contraddittorio e salvo conguaglio) nonché degli adempimenti conseguenti alle posizioni fiscali e tributarie di competenza comunale”.
Il Pala Daidone, quindi, per Palazzo D’Alì, resta agli Shark, ma con alcune precisazioni di carattere economico. Il Comune fa sapere di voler avviare prossimi confronti con l’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, impegnandosi ad approfondire la questione. C’è però un aspetto che non passa inosservato: nell’atto firmato dal sindaco Tranchida non compare in alcun punto la dichiarazione che la convenzione stipulata nel 2023 tra il Comune e l’allora Shark Ssd sia oggi considerata “decaduta” o “revocata”. Al contrario, quella convenzione viene espressamente richiamata. Un dettaglio, questo, che il patron Antonini dichiara di non condividere. Ecco cosa scrive sui canali social
“La solita presa per i fondelli. E’ evidente che non c’è alcuna garanzia di continuità dell’attività. Una vergogna assoluta. Da domani lavoreremo con i legali per far capire che siamo tutto fuorché dei pivelli da prendere in giro. E’ chiaro che il Comune non vuole né Valerio Antonini né la Trapani Shark a Trapani. Pertanto ci muoveremo di conseguenza. Basta, mi sono veramente stancato”. Antonini va giù a muso duro, “parlare di future successive assegnazioni (nel documento la cosa viene presentata come eventualità ndr) significa non riconoscere gli investimenti milionari da me fatti dentro la struttura”.
















