LA POLITICA IN CUCINA di Giacomo D’Annibale
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Mc Valerio!
Era la vigilia di Capodanno del 2011 quando in una delle province più povere d’Italia arrivava, a Castelvetrano, Mc Donald’s! In un territorio “lento” per vocazione, con una tradizione enogastronomica stratosferica, arrivava per la prima volta il simbolo del “fast food” per eccellenza. Quattro anni dopo, forte del successo e di una società che diventa sempre più frenetica, apriva il secondo ristorante a Trapani e, dopo altri undici anni, ecco il più grande Mc Donald’s a Mazara del Vallo, segno che quella voglia di correre, almeno a tavola, sembra consolidarsi… o forse, in un territorio che non riesce a decollare economicamente, sempre più gente deve rinunciare alla genuinità della ristorazione tradizionale.
Hamburger, patatine fritte, McNuggets e Milkshake inondano le nostre serate, pronti in 5 minuti che manco i 4 salti in padella! Ordini on line, sull’app, ai totem, con Glovo, al Mc Drive direttamente dalla macchina, veloce, rapido, economico e “di moda”!. Nessuno si ferma un attimo, freneticamente al lavoro per fare presto.
Nel 2023, intanto, come un colosso multinazionale del “fast” arriva anche Valerio Antonini. Corre. In qualche mese lo sconosciuto ragazzo romano, magnate del trading di materie prime e commodities, compra il Trapani Calcio, il Trapani Shark, Telesud con la stessa facilità con cui ti servono un Big Mac Menù XL al ristorante. Investe, ristruttura, lascia vedere sviluppo e prosperità, arrivano anche i primi buoni risultati e Antonini continua a correre. Costruisce relazioni, amicizie, raccoglie stima ma ti molla anche con la stessa semplicità che ti fa cambiare totem al Mc Donald’s se davanti trovi il vecchietto non proprio pratico di tecnologia che non riesce ad ordinare.
Ed ogni mese il menù si amplia, si rinnova, sempre più ambizioso, con il nuovo panino presentato con foto spettacolari che ancora vorremmo capire, nella realtà, gli strati del Mc Chicken! IL modello diventa sempre più veloce: aeroporto? Lo compro io, subito e se non me lo vendi domani mattina sei nemico dello sviluppo. La cittadella dello sport? Ecco lo spot, la “foto del panino” super professionale ma se non si fa subito mi incazzo come quello in fila al Mc Drive, impaziente.
Vince Trump in America, ed ecco Make Trapani Great Again, l’ultimo “Crispy” è già arrivato ed in meno di qualche mese diventa un modello, una idea, un movimento, anzi, un nuovo partito. Anche la Politica deve diventare “fast”: ci stai? Sali a bordo, subito, prendi il menù, scegli la bibita e sbrigati! Non ci stai? Sei lento, diventi un nemico da abbattere, e lo diventi adesso! Un intralcio, un problema.
Un partito, un movimento costruito come una operazione di trading, veloce, rapida, efficace, che fa rumore ma che non devi nemmeno capire da dove arriva il botto! Perché anche la politica, come il food, deve diventare “fast”: sfiducia! Dimissioni subito! Addirittura, perché non si può attendere, del resto, se non lo consumi subito, il Big Mac diventa freddo, gomma… mica è il Cous Cous, che più riposa e più si apprezza.
Una strategia precisa e lucida, quella della “fast politic”, sicuramente di moda, probabilmente efficace ma che forse non tiene in conto la natura, ancora fortemente consolidata, dell’anima “Slow” dei Trapanesi, o di quelli che una volta si sarebbero chiamati “i tempi della politica”.
Sembra un “all in” l’attacco diretto al più tradizionale dei Cous Cous provinciali che è Giacomo Tranchida, forse ancora “troppo caldo” per essere apprezzato… ma attenzione, se non funziona “subito”, se non si ottiene il risultato subito, il “fast food” diventa difficile da apprezzare, al contrario del Cous Cous, o dello stufato che l’indomani è sempre meglio!.
Certo, vedere Mc Valerio all’opera è uno spettacolo! Colorato e dirompente, domina la scena come l’insegna del Mc Donald’s di Mazara del Vallo! Avrà fortuna, ma forse, quantomeno in Politica, la buona vecchia pizza non sarà semplice da rimpiazzare con i “fast food”!



















