È attraverso un post sui social che la UILDM Mazara ha reso noto pochi minuti fa un atto vandalico di tentativo di furto avvenuto nella notte di domenica scorsa.
“Doveva essere il weekend delle prime luci natalizie e del primo calore del Natale – scrivono sui social – ed invece per noi, è risultato essere pieno di gelo e buio. Nella notte di domenica la nostra sede, è stata vittima di un tentativo di furto.
Vandali ignoti e privi di morale, l’hanno vandalizzata e oltreggiata nella sua bellezza.
Un gesto ignobile che ferisce la nostra grande famiglia, che getta a terra anni di sacrifici.
È vero, questa l’avete avuta vinta VOI, perché ci avete colpito nella nostra piccola e conquistata serenità, ma non molliamo, non ci fermeremo qui.
Partiremo più forti prima, per tornare a dare ai nostri Ragazzi, la loro bella Sede Uildm, che ogni giorno, li accoglie con infinita gioia e che li fa sentire a casa.”
La bellezza della nostra sede non era nè lusso nè ricchezza, era ed è semplicemente il frutto di tanto lavoro, fatto con amore, impegno e senso di responsabilità .
Questo non ce lo toglierete mai, perché i nostri ragazzi e le loro famiglie, meritano questo e tanto altro e Noi ancora una volta come una vera squadra, ripartiremo INSIEME e più forti di prima.”
Aggiornamento:
Arriva la nota del Sindaco di Mazara sull’accaduto
“Esprimo la vicinanza mia personale e dell’Amministrazione comunale alla UILDM di Mazara, ai ragazzi, alle loro famiglie e ai volontari”, dichiara il sindaco Salvatore Quinci alla notizia del danneggiamento della sede dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare.
“È stato colpito un luogo che svolge un’attività preziosa e quotidiana a servizio delle persone con disabilità – prosegue il sindaco – e che rappresenta un riferimento importante per molte famiglie del nostro territorio”.
“La UILDM – aggiunge Quinci – è un punto fermo nella rete sociale cittadina ed è doveroso sostenerne il lavoro e a favorire le condizioni affinché le attività possano proseguire con serenità”.
Il Comune condanna l’episodio e confida nell’operato delle forze dell’ordine, impegnate a fare chiarezza sui fatti e a individuare gli eventuali responsabili.



















