Il Presepe vivente di Custonaci, o Presepe di Sicilia, è un evento tra i più attesi del periodo natalizio in Sicilia, visitato da migliaia di turisti grandi e piccini che, attraverso il clima ottocentesco rievocato nella Grotta Mangiapane, si lasciano trasportare tra musica, cibo e scenari tipici della Sicilia di una volta.
Quest’anno il presepe si è svolto dal 25 al 29 dicembre 2025 e dal 4 al 6 gennaio 2026.
Per arrivare nel cuore del presepe, quindi nella famosa grotta, è necessario passare dal centro della città, questo permette ai visitatori di scoprire le bellezze che Custonaci offre. Grazie al servizio navetta incluso nel biglietto, si arriva poi ai piedi della grotta e da lì inizia il percorso.
In ogni casolare si incontrano scene di vita quotidiana tipiche dell’800, dagli artigiani, tra cui fabbri, falegnami, tessitrici, panettieri, ai pastori, locandieri, musicisti. Numerosi bambini e infine animali da fattoria, galline, asini, maiali che rendono il villaggio autenticamente fedele all’ambientazione antica della Sicilia. Il Presepe si conclude con la scena della Natività che si trova nel cuore pulsante della grotta.
Come dichiara Fabrizio Fonte, sindaco di Custonaci, ai microfoni de Lo Scribo.it: ” Il presepe vivente di Custonaci quest’anno ha assunto la nuova denominazione di Presepe di Sicilia grazie in particolare alla Regione Siciliana ma anche il Ministero del Turismo che quest’anno ha sostenuto l’iniziativa insieme ad altri enti come il libero consorzio comunale di Trapani, il comune e tante altre realtà. Questo fa sì che il presepe vivente sia uno dei 100 grandi eventi della Regione Siciliana che richiama migliaia e migliaia di visitatori provenienti da ogni dove, sia turisti ma anche ovviamente dei turisti di prossimità quindi della nostra isola che vengono a riscoprire una Sicilia ormai scomparsa. Custonaci diventa un punto di riferimento, non soltanto per il periodo natalizio, quindi legato al presepe, ma anche tutto il resto dell’anno attraverso questo luogo magico che è la grotta Mangiapane che permette di far rivivere una Sicilia dell’800 attraverso le suppelletti nelle abitazioni e tutto ciò che in qualche maniera componeva la vita rurale. Si parte dal centro storico con l’opportunità di conoscere il santuario, il centro storico, i giardini comunali e tutto ciò che ruota attorno e quindi è una vetrina, è un biglietto che rilanciamo anche in altri mesi al di là del paese per chi guarda attraverso il web o alla TV e poi ha il piacere di venire da questa parti.”
Federica Marino


















