«L’attesa riapertura dello Zingaro è un segnale importante per il nostro territorio. Esprimiamo soddisfazione e ringraziamo l’assessorato regionale Territorio e Ambiente, l’assessorato all’Agricoltura, gli operai e il personale forestale che hanno lavorato con impegno permettendo di riaprire la riserva in tempi rapidi dopo il devastante incendio che, lo scorso luglio, ha lasciato ferite profonde nel nostro patrimonio naturalistico e nella comunità che fruisce di quest’area di straordinaria bellezza».
Lo afferma il sindaco di Castellammare del Golfo, Giuseppe Fausto, dopo la comunicazione della Regione siciliana, ente gestore, che sabato 14 marzo la riserva naturale orientata dello Zingaro tornerà ad accogliere i visitatori con una riapertura parziale dal versante sud di Scopello, nel territorio di Castellammare del Golfo, a otto mesi dal devastante incendio che ha distrutto circa 1.600 ettari di vegetazione.
Il 25 luglio 2025 un vasto rogo, partito dal lato di San Vito Lo Capo, si è rapidamente propagato lungo la riserva fino a raggiungere l’area di Scopello, arrivando a ridosso delle abitazioni nella zona di Mazzo di Sciacca. In quelle ore fu necessario evacuare diverse famiglie, mentre decine di operatori -tra forestali, vigili del fuoco, forze dell’ordine e volontari della protezione civile- lavorarono senza sosta per contenere le fiamme e mettere in sicurezza il territorio che fu devastato.
«Ricordo bene quelle ore difficili trascorse sul campo accanto alle squadre impegnate nelle operazioni di spegnimento -prosegue il sindaco Fausto-. Oggi la possibilità di riaprire parte dei sentieri dimostra la resilienza della comunità e l’impegno di chi lavora quotidianamente per proteggere il nostro patrimonio naturale».
«La prima riserva istituita in Sicilia è un luogo di straordinaria bellezza e resta una ricchezza naturalistica per tutta l’Isola. Il nostro impegno continuerà affinché possa essere sempre più tutelata, permettendo ai visitatori –conclude il sindaco Giuseppe Fausto- di fruire delle bellezze della riserva, area naturale di inestimabile valore e attrattore per il turismo siciliano».















