Un’imbarcazione con a bordo migranti è affondata nel tardo pomeriggio di ieri nelle acque davanti a Lampedusa, provocando momenti di grande apprensione per le persone a bordo. Nel naufragio risulta disperso un bambino originario della Sierra Leone.
L’intervento dei soccorsi ha permesso di mettere in salvo 64 migranti, recuperati dalla motovedetta Cp327 della Guardia costiera. Tra i superstiti ci sono 14 donne e 10 minori, oltre alla madre del piccolo scomparso.
Secondo le prime ricostruzioni, il gruppo viaggiava su un natante lungo circa nove metri, che è affondato poco dopo essere stato individuato. Le operazioni di ricerca si sono concentrate nell’area dove la barca è colata a picco, ma finora del bambino non è stata trovata alcuna traccia.
Durante la notte i migranti soccorsi sono stati condotti sull’isola, mentre continuano le ricerche in mare per tentare di individuare il minore disperso. Alle operazioni partecipano un’altra motovedetta della Guardia costiera, la Cp271, e il velivolo Manta, impegnati nel pattugliamento della zona.















