Da qualche mese l’aria all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Quinci era particolarmente elettrizzata, con punzecchiature, malumori che serpeggiavano sempre meno velatamente, rumors e chiacchiericcio sempre più diffuso in città. Le frizioni tra gli assessori Torrente e Billardello (ed i rispettivi gruppi consiliari) erano ormai evidenti anche a chi la politica la segue a malapena.
Eppure quell’asse Torrente/Billardello era stato uno dei pilastri dell’ultima campagna elettorale che, a giugno 2024 vide trionfare Salvatore Quinci ed il suo progetto politico. Strateghi, affiatati, sempre più vicini (erano i primissimi di luglio 2024 quando Billardello, molto attivo da sempre sui social, annunciava una partnership strategica con il partito di Giorgia Meloni ed i suoi massimi rappresentanti locali). Eppure, dopo qualche mese, questo rapporto granitico comincia ad affievolirsi, pian piano, fino a divenire rottura personale e, quindi, politica.
Intanto, nella primavera del 2025, Salvatore Quinci conquista la ambitissima e prestigiosa poltrona di Presidente del Libero Consorzio battendo di misura il fantomatico spettro del “centro destra unito”. Situazione che pone il gruppo di FdI Mazarese di fronte al primo scoglio importante ed è proprio in quella occasione (era circa la metà di Aprile 2025) che si palesa la rottura insanabile: la consigliera Mineo abbandona Osservatorio Politico per approdare proprio in FDI: un duro colpo per il vice sindaco Billardello (anche se, sembra, le motivazioni siano state più “personali” per la consigliera Mineo che partitiche).
Ed è proprio in quell’occasione che Billardello, capitalizzando la vicinanza di Foggia e Marino al neo Presidente del LCC di Trapani, reagisce allargando il proprio gruppo. E, sarà un caso, o forse no, mentre fra i corridoi si fa strada l’ipotesi di candidatura di Torrente alle regionali, che, con il solito stile, compare, agli inizi dell’estate 2025, il famigerato hashtag #regionali2027 che sa proprio di guanto di sfida sfrontata.
Ed è proprio per questo che la situazione attuale sembra conseguenza non soltanto di incomprensioni personali bensì di una qualche strategia.
Del resto, proprio in occasione delle elezioni provinciali, FDI sembra tornare ad abbracciare il mantra de “il centro destra unito” sempre, coincidenze, in quel periodo: all’inizio dell’estate, infatti, si rompe, anche a Marsala, il legame fra l’amministrazione Grillo e FDI che, dopo mesi, porterà alla candidatura in extremis di Giulia Adamo per le prossime amministrative lilibetane.
L’autunno e l’inverno passati sono stati particolarmente gelidi e le nubi addensate sui rapporti già incrinati tra i rispettivi gruppi Torrente/Billardello diventano tempeste; il Sindaco e Presidente del LCC, che da questa bagarre era stato ben distante pretendendo sempre il buon governo dei rispettivi assessorati, comincia ad essere evidentemente contagiato anche egli, mentre le malelingue, locali e non, cominciano a far trapelare ambizioni e manovre volte a costruire la candidatura a Sindaco proprio di Torrente in funzione delle imminenti dimissioni del Sindaco Quinci, evidentemente date per certe in alcuni ambienti politici, per la sua candidatura alla Regione o addirittura alle elezioni politiche del 2027!
Ed è forse in questo contorto scenario di se e di ma che le questioni personali diventano “scuse” per una qualche strategia: FDI, attraverso il capogruppo in consiglio e contestualmente con un passionale intervento dello stesso assessore ai lavori pubblici, chiede il 20 marzo 2026 in Consiglio Comunale una “verifica politica” al Sindaco, fra l’altro assente quel giorno, tirandolo in ballo direttamente e senza mezzi termini. E’ una legittima richiesta di chiarezza per fermare un logoramento dovuto a questioni personali ormai asfissiante o c’è la regia di una parte politica per immaginare una nuova coalizione alternativa sotto l’egida dei partiti per le prossime amministrative mazaresi, date per anticipate?
Passano otto giorni, non trapela nulla, e venerdì scorso Quinci azzera la giunta (che chiaramente è l’unica mossa possibile se nulla è stato chiarito nel frattempo).
Cosa accadrà adesso? Ci sono rapporti di fiducia che vengono incrinati, forse irrimediabilmente. Ci sono rapporti personali che vengono messi in discussione dalla politica (con la “p” minuscola, volutamente). E’ solo “passione” o le ambizioni personali finiscono sempre per venire prima dell’interesse collettivo diventando “personalismi” come scrive il decano, Salvatore Giacalone?
Vedremo nei prossimi giorni, seguendo una “crisi” poco appassionante e probabilmente prematura, mentre invece, non essendo momento elettorale, l’unica priorità dovrebbe essere fornire soluzioni e risposte ai cittadini.
Roberto Rubino
















Questa amministrazione si è distinta per eccesso di ambiguità politica.(elezioni comunali,elezioni di secondo livello, opposizione che viene gratificata per accordi presi elettorali,)cambi di casacca e soprattutto ambizioni politiche personali con passaggi spregiudicati.Colpa di due galletti nello stesso pollaio? Nessuno può ritenersi esente da responsabilità da chi guida la giunta all’assessore più insignificante sul piano politico.