Totò Cuffaro ha chiesto di patteggiare una pena di tre anni nell’ambito dell’udienza preliminare in corso a Palermo. La richiesta è stata presentata dai suoi legali, Giovanni Di Benedetto e Marcello Montalbano. L’ex presidente della Regione Siciliana è agli arresti domiciliari da cinque mesi e la difesa propone che la parte residua della pena venga scontata con misure alternative al carcere, come i lavori socialmente utili.
Cuffaro è accusato di corruzione per il caso legato al concorso per operatori socio-sanitari dell’ospedale Villa Sofia e di traffico di influenze in relazione a un appalto dell’Asp di Siracusa. Nello stesso procedimento sono imputati per corruzione anche Roberto Colletti, ex direttore generale di Villa Sofia Cervello, il primario del Trauma Center Antonio Iacono e Vito Raso, storico collaboratore di Cuffaro.















