Proprio per questo mi auguro che vogliano prendere le distanze dal titolo offensivo pubblicato dal Telegraph e difendere la scelta che hanno fatto di celebrare qui un momento così importante della loro vita. Sarebbe un gesto di attenzione verso una terra che li ha accolti con generosità e che merita di essere conosciuta per la sua bellezza, la sua cultura e la sua straordinaria capacità di rinascita, non attraverso stereotipi che appartengono al passato».
“La Fondazione Falcone esprime la propria indignazione. Definire la Sicilia attraverso il solo richiamo alla mafia significa perpetuare una narrazione vecchia, ingiusta e profondamente irrispettosa nei confronti di milioni di cittadini onesti che ogni giorno lavorano, studiano, producono cultura, impresa, innovazione e legalità” scrivono dalla Fondazione sul proprio profilo social.
“È una terra che ha pagato uno dei tributi più alti nella lotta contro la criminalità organizzata. Palermo e l’intera Sicilia portano ancora le ferite del sacrificio di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, degli agenti delle scorte e di tutte le vittime innocenti della mafia. Un prezzo altissimo pagato per affermare i valori della legalità, della giustizia e della democrazia”.
“Per questo ringraziamo ed esprimiamo piena solidarietà al Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani per avere reagito con fermezza e dignità a nome di tutti i siciliani. La sua protesta rappresenta il sentimento di un intero popolo che non accetta più di essere raccontato attraverso luoghi comuni offensivi e storicamente superati”.















