Nota stampa:
E’ comprensibile che il Sindaco di Valderice sia frastornato nell’apprendere che il Governo della Regione ha riprogrammato i fondi di sviluppo e coesione (FSC 2021-2027) utilizzando anche i 34 milioni, indicati nella programmazione (pertanto mai finanziati) per il Porto di Bonagia a favore di altri Comuni che dispongono di progetti cantierabili.
Risulta, invece, incomprensibile che lo stesso Sindaco faccia finta di non capire quanto grave sia la sua responsabilità rispetto agli errori commessi, ad iniziare dall’aspetto relativo alle procedure e agli anomali tempi burocratici.
Pertanto, noi che il Porto lo volevamo e lo vogliamo realizzare, vogliamo ricordargli passo dopo passo le inopinabili scelte sbagliate fatte nel corso di 16 anni.
Dicembre 2008 – Camillo Iovino Sindaco e Francesco Stabile Assessore, decidono di abbandonare il progetto finanza, che aveva ricevuto sette manifestazioni di interesse, curato anche dalla Giunta della Sindaca Lucia Blunda a favore di un progetto inadeguato di messa in sicurezza del Porto che indicava un impatto con la posidonia di 144 metri quadrati mentre di fatto si trattava di più di 45.000 metri quadrati. In altre parole, volevano aggirare norme e commissione regionale competente per sottrarsi alla valutazione ambientale VIA/VAS.
Inizia così il “calvario” del progetto inadeguato e privo degli studi di settore che porta alla revoca dei finanziamenti: 5 milioni e 600 mila euro del Patto territoriale TP-Nord, 2 milioni e 500 mila euro della Provincia regionale e 1 milione di euro del Comune.
Riassumendo, 9 milioni e 300 mila euro persi per incapacità, arroganza e spregiudicatezza e circa 200 mila euro di spese per studi e consulenze che ancora oggi non si sa a cosa siano serviti.
Giugno 2018-2021 Francesco Stabile Sindaco. Circa tre anni di immobilismo e contorsionismi vari per edulcorare e coprire quanto avevano prodotto prima e nel contempo aspettare il cambio al vertice del Genio civile opere marittime per riesumare il vecchio progetto modificato e spacciarlo per nuovo.
Tanto è vero che lo stesso progetto, nel momento in cui viene assunto dal Dipartimento tecnico regionale delle infrastrutture, ha bisogno di 265.000 euro per essere definito, adeguato al codice degli appalti e munito degli studi di settore prima di essere sottoposto alla valutazione VIA/VAS integrata del Ministero dell’Ambiente.
Detto ciò, ad oggi l’unica cosa certa è che dalla programmazione del fondo di sviluppo e coesione (FSC) Valderice, purtroppo, non riceverà un euro perché ancora una volta l’arroganza, l’opportunismo, il trasformismo e l’incapacità manifesta l’hanno fatta da padroni.
Stabile e i suoi sodali, approdati dalla Lega di Salvini a Forza Italia, per la seconda volta hanno giocato una partita da spregiudicati perdendola in malo modo a scapito, ancora una volta, di Valderice.
Basta citare che la procedura amministrativa, per adeguare il progetto e produrre gli studi di settore, ha registrato circa 19 mesi di ritardo perché i 265.000 euro di cui sopra stanziati con legge regionale, prima non sono stati appostati correttamente nel bilancio della Regione (!!), poi, per prelevarli dal fondo di progettazione sono passati diversi mesi e altri ancora ne sono trascorsi per espletare la gara per individuare i Tecnici.
In altre parole, documenti e passaggi inconfutabili indicano in maniera inequivocabile che Stabile e la sua compagine hanno usato la vicenda del Porto solo per fini elettorali. Ma la realtà ha la testa dura e indica, invece, che hanno fallito per l’ennesima volta per manifesta incapacità e che prima liberano il Comune meglio è.
Infine, risulta ancora più preoccupante la rinuncia, ancora una volta, ad una seria riflessione collettiva per affrontare adeguatamente la fase del completamento della procedura di valutazione ambientale e il non aver compreso che si è trattato di un caso di “cronaca di una morte annunciata”.
Ecco perché serve a poco a dichiarare, goffamente, che il progetto va avanti e che in futuro, quando raggiungerà il livello cantierabile, verranno individuate le risorse per finanziarlo.
Della serie: “domani è un altro giorno e si vedrà”. Intanto si continua, senza vergogna, con le false promesse in vista della prossima campagna elettorale regionale del 2027.
Il paese viene dopo e può aspettare.
Per il Circolo Pd – Valderice
Sabrina Cucciardi
Per il gruppo consiliare ” La Scelta”
Massimo Di Gregorio
Per il Movimento 5 Stelle
Marcella Mazzeo















