Otto giovani sono stati fermati a Palermo nell’ambito di un’operazione della Direzione Distrettuale Antimafia contro una serie di gravi episodi criminali avvenuti negli ultimi mesi tra la città e la provincia. Le accuse riguardano tentati omicidi, tentate estorsioni e attentati incendiari, aggravati dal metodo mafioso.
Secondo gli investigatori, alcuni degli arrestati avrebbero partecipato alla sparatoria con un kalashnikov contro un’abitazione in via Don Minzoni e al successivo agguato armato in via Montalbo. Altri due sono accusati di aver rubato l’auto usata per un incendio doloso contro un autolavaggio, mentre altri ancora avrebbero lasciato bottiglie di benzina davanti a diversi esercizi commerciali di Isola delle Femmine, accompagnate da richieste estorsive di 5.000 euro.
Gli indagati, giovani provenienti dall’area dello Zen 2, non risultano legati formalmente alla mafia, ma sarebbero cresciuti in ambienti di criminalità comune. Gli inquirenti stanno ora cercando di individuare eventuali mandanti o figure che abbiano coordinato le azioni del gruppo.
L’operazione arriva al termine di mesi segnati da una crescente ondata di violenza e intimidazioni contro commercianti e imprenditori nell’area occidentale di Palermo, con episodi concentrati tra San Lorenzo, Tommaso Natale, Sferracavallo, Capaci, Isola delle Femmine e Carini. Le indagini sono ancora in corso.
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