Prima il fumo, nero e sempre più fitto. Poi le fiamme che hanno cominciato a correre sulla copertura. In pochi minuti il centro commerciale Conca d’Oro, uno dei punti di riferimento dello shopping palermitano, si è trasformato in uno scenario di emergenza. Erano circa le 13.45 di ieri, quando è scattato l’allarme per l’incendio divampato nella struttura di via Giuseppe Lanza di Scalea.
Il piano di evacuazione è partito immediatamente. Clienti e dipendenti sono stati fatti uscire dal centro commerciale mentre una grande colonna di fumo si alzava dalla zona dell’ala est, diventando visibile anche a notevole distanza. Le forze dell’ordine e gli addetti alla sicurezza hanno provveduto ad allontanare le persone anche dalle aree esterne e dal parcheggio, mentre l’aria nella zona veniva descritta come irrespirabile.
Sul posto sono arrivate quindici squadre dei Vigili del fuoco, impegnate per ore in un intervento particolarmente complesso. Le operazioni si sono concentrate sia sulla copertura sia all’interno dell’edificio, nel tentativo di impedire che il fuoco potesse propagarsi ulteriormente.
La parte più impressionante dell’incendio è stata quella relativa al tetto. Le fiamme hanno aggredito la copertura e, secondo le ricostruzioni pubblicate nella serata, una porzione consistente della struttura è crollata sotto l’effetto del rogo. Le immagini del cedimento, riprese dall’interno della galleria ormai svuotata, hanno rapidamente fatto il giro dei social.
A rendere ancora più impegnative le operazioni di spegnimento è stato l’intervento di un elicottero del Corpo Forestale, utilizzato per effettuare lanci d’acqua sulla copertura. L’acqua sarebbe stata prelevata dalla piscina olimpionica situata alle spalle del centro commerciale. I Vigili del fuoco hanno continuato a lavorare fino a tarda sera per mettere definitivamente sotto controllo la situazione.
Il bilancio, almeno per quanto riguarda le persone, è fortunatamente meno grave di quanto le immagini del rogo potessero far temere. Il centro commerciale è stato completamente evacuato e non sono stati segnalati clienti o lavoratori coinvolti direttamente dalle fiamme. Un vigile del fuoco è però rimasto intossicato durante le operazioni di soccorso ed è stato trasportato all’ospedale Villa Sofia di Palermo.

Resta ora da capire che cosa abbia provocato l’incendio. Nelle prime ore non sono state fornite conclusioni definitive. Una delle ipotesi riportate nella serata riguarda un possibile corto circuito nell’impianto di condizionamento di un negozio di casalinghi dell’ala est, dal quale il fuoco potrebbe essersi rapidamente propagato alla copertura. Si tratta, però, di una ricostruzione ancora da verificare attraverso gli accertamenti degli investigatori e dei Vigili del fuoco.
Oltre ai danni materiali, l’incendio apre adesso un interrogativo importante sul futuro delle attività commerciali ospitate all’interno del Conca d’Oro. Il centro rappresenta infatti un luogo di lavoro per centinaia di persone e l’ipotesi di una chiusura prolungata potrebbe avere conseguenze rilevanti sull’occupazione.
I sindacati hanno già lanciato l’allarme. La Fisascat Cisl Palermo ha parlato di danni ingenti e ha stimato in quasi 900 i posti di lavoro potenzialmente interessati, considerando dipendenti e indotto. Anche Filcams Cgil e Uiltucs Sicilia hanno sottolineato la preoccupazione dei lavoratori, molti dei quali hanno assistito impotenti all’evacuazione e ora attendono di sapere quando potranno tornare nei loro luoghi di lavoro.
Nel pomeriggio, mentre le squadre dei soccorritori erano ancora impegnate contro gli ultimi focolai, al Conca d’Oro è arrivato anche il prefetto di Palermo Massimo Mariani. In serata, con il centro ormai svuotato, sono rimasti i segni di una giornata difficile: la copertura danneggiata, le aree interdette e la presenza delle forze dell’ordine a presidio della struttura.
Per Palermo è stata una giornata di paura, ma anche di grande mobilitazione. La priorità, adesso, è mettere definitivamente in sicurezza l’edificio, completare gli accertamenti e stabilire con precisione l’origine del rogo e l’entità dei danni.
Solo dopo sarà possibile capire quando il Conca d’Oro potrà riaprire le sue porte e, soprattutto, quale sarà il prezzo che questo incendio lascerà sulla vita di lavoratori, commercianti e famiglie che ogni giorno frequentano il centro commerciale.















