Un infisso cede, il vetro va in frantumi e torna al centro dell’attenzione la questione della sicurezza degli edifici scolastici. È quanto accaduto ieri nella sede di Santa Maria delle Giummare del Liceo “Adria-Ballatore” di Mazara del Vallo, dove una parte di una porta-finestra ha ceduto provocando la rottura del vetro. L’episodio ha riacceso le preoccupazioni sulle condizioni della struttura e, nella giornata odierna, ha portato gli studenti a scioperare per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle criticità del plesso.
A prendere posizione sull’accaduto sono stati, con due distinti comunicati, i Giovani Democratici di Mazara del Vallo e il Comitato 218 di Futuro Nazionale.
I Giovani Democratici ricordano come le condizioni dell’edilizia scolastica della sede di Santa Maria delle Giummare siano state già segnalate in passato, sostenendo che l’episodio non debba essere considerato un fatto isolato. Nel comunicato, il gruppo sottolinea come la sicurezza degli edifici scolastici non possa diventare una priorità soltanto dopo il verificarsi di un problema e richiama il diritto di studenti, studentesse e personale scolastico a frequentare ambienti sicuri e adeguati, dichiarando di essere «al fianco degli studenti e delle studentesse del Liceo Adria-Ballatore» e considerano lo sciopero una richiesta di ascolto rivolta alle istituzioni. Allo stesso tempo, nel comunicato viene ribadito il rispetto per l’autonomia della mobilitazione studentesca: «Non spetta a noi parlare al posto degli studenti: spetta alle istituzioni ascoltarli e dare seguito alle loro richieste».
Sul caso è intervenuto anche il Comitato 218 Futuro Nazionale di Mazara del Vallo, con toni particolarmente duri. Messina definisce quanto accaduto un fatto di «gravità inaudita» e sostiene che il distacco dell’infisso, che a suo dire avrebbe rischiato di colpire una studentessa, rappresenti il segnale di una situazione di incuria e di carenza di manutenzione.
Nel suo intervento, Messina pone quindi la questione della responsabilità degli enti chiamati a garantire la sicurezza degli edifici scolastici e chiama direttamente in causa il Comune di Mazara del Vallo e il Libero Consorzio di Trapani.
Anche la consigliera Vita Ippolito interviene sui social sull’accaduto, “…Solo per pura fortuna oggi non parliamo di una tragedia, ma la fortuna non può sostituire la programmazione e la manutenzione ordinaria. La realtà sotto gli occhi di tutti è desolante. Gli studenti e le studentesse del Liceo sono letteralmente gli unici ragazzi della nostra città senza un immobile proprio e senza una fissa dimora scolastica, costretti ad adattarsi da anni in soluzioni precarie, tampone e manifestamente inadeguate. Ci chiediamo: chi deve rispondere di tutto questo?”
L’episodio di Santa Maria delle Giummare riporta in primo piano una questione concreta: le condizioni di sicurezza degli spazi nei quali ogni giorno si svolgono le attività didattiche. La protesta degli studenti ha trasformato l’accaduto in una richiesta pubblica di attenzione e di interventi.
Ora la questione passa alle istituzioni competenti, chiamate a verificare le cause del cedimento dell’infisso, le condizioni complessive della struttura e gli eventuali interventi necessari.















