Venerdì 28 novembre 2025, si è svolto a Palermo, presso Villa Malfitano, il convegno intitolato “Femminicidi giovanili: riflessioni e strategie di prevenzione, il ruolo delle istituzioni e le responsabilità condivise.”
Ad organizzare il convegno la Camera Civile di Palermo, con l’obiettivo di sensibilizzare uno dei temi più attuali, attraverso numerosi interventi di figure di spessore come il dott. Piergiorgio Morosini, Presidente del Tribunale di Palermo, che dichiara: “E’ un fenomeno molto preoccupante e in crescita nel nostro paese, quello dei femminicidi giovanili. Si tratta di comprendere chi sono le mine vaganti, quali sono i sintomi della pericolosità dell’atteggiamento di determinati giovani. Il fatto che oggi molti giovani soffrano moltissimo le disgregazioni familiari, non abbiano l’idea di futuro e si aggrappino spesso a delle relazioni sentimentali affidandosi completamente alla parte della donna che, in realtà, invece poi, nella coppia è quella che ha un progetto di vita e quindi quando una relazione sentimentale di questo tipo finisce, certi giovani vedono non solo una sconfitta per la coppia ma una sconfitta per se stessi. Non siamo all’anno 0, si sono fatti dei passi avanti importanti in questi anni. Occorre avere delle risorse per gestire certi fenomeni: si richiede specializzazione, si richiede formazione, però ci vogliono anche organici nella magistratura adeguati che in questo momento non ci sono e quindi i problemi si possono superare solo con una condivisione delle questioni, in questo caso, con l’avvocatura, la formazione assieme alla polizia giudiziaria che fa le indagini, quello che si può fare assieme alle altre istituzioni politiche amministrative. Qua si parla molto in questo momento di centri per soggetti maltrattanti e questo è un modo per evitare che determinate condotte negative si possano ripetere. Ecco quindi che questo è un problema che va affrontato con l’approccio multidisciplinare: non c’è una figura che da sola può risolvere il problema, ci sono tanti protagonisti istituzionali che assieme possono confezionare delle risposte adeguate.”
L’evento è stato aperto dai saluti ed interventi istituzionali dall’Avv. Gerlando Gibilaro, Presidente della Camera Civile di Palermo. Tra i relatori, invece, la dott.ssa Virginia Ciaravolo, psicoterapeuta e autrice di “Femminicidi giovanili senza scampo”; il prof. Daniele La Barbera, docente di Psichiatria UNIPA, psichiatra, psicoanalista; l’avv. Anna Galioto, Presidente AMI Palermo; l’avv. Alessandra Caronia, Resp. Pari opportunità AMI Palermo; la Sen. Valeria Valente, componente della Commissione d’inchiesta sul femminicidio con un collegamento da remoto; l’avv. Giuseppe Varisco, in rappresentanza del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, la dott.ssa Maria Ausilia Finocchiaro, Commissario Capo Polizia di Stato, la dott.ssa M. Giuseppe Di Marco, Presidente Vicario Corte d’Appello di Palermo.
Ad introdurre e moderare l’evento, l’Avv. Maria Antonietta Catania Vice-presidente Camera Civile Palermo.
Ai nostri microfoni è intervenuto anche il prof. La Barbera: “L’accesso al pronto soccorso dei ragazzi è aumentato del 500 per cento in pochi anni quindi evidentemente ci sono concretamente dei motivi di malessere da parte dei nostri ragazzi Probabilmente perché la vicenda adolescenziale oggi si svolge in una società che è in rapidissima trasformazione quindi fa mancare i punti di riferimento, disorienta anche i genitori, ci impedisce di strutturare dei modelli educativi coerenti, validi, efficaci, rispetto al fatto che non possiamo più applicare ovviamente in un mondo che va verso il futuro dei modelli educativi del passato quindi abbiamo bisogno di creare qualche cosa di nuovo che intercetti dei grandi cambiamenti sociali e culturali.”
L’evento ha avuto come media partner il Gruppo de “il Sole 24ore” e come press office Lo Scribo Communication Lab.
Federica Marino














