Dieci gol nelle ultime due partite casalinghe non sono un bel bottino ma qualcosa di più: sono una splendida conferma.
E come ha detto Inzaghi nel post partita “fa ancora più rabbia” assistere a partite come questa e poi mollare come fatto a Castellammare e in parte anche a Chiavari, seppure lì si sia vista già un piccolo cenno di reazione.
Nessuno adesso ha voglia di illudersi ma due 5-0 di fila tra le mura amiche non possono essere casuali.
Ho già letto commenti di molti tifosi disillusi e arrabbiati che non intendono gioire di questo risultato ma ho anche già risposto in diretta, durante il Time Sport su RADIO TIME , che non possiamo precluderci la possibilità di rallegrarci una volta ogni tanto per vittorie del genere sol perché presumiamo che la prossima potrebbe andare nuovamente male.
La felicità è fatta di attimi.
La felicità è fugace e dura davvero pochi secondi, a volte, per poi lasciare il posto a sentimenti sicuramente più “razionali” meno istintivi e quindi godiamocela, quando possiamo!!
Perché godercela non significa cancellare i problemi mostrati da questa squadra e da questa società in troppe occasioni bensì tornare ad assaporare sensazioni positive, attimi impagabili; per le prossime partite si vedrà.
Il Palermo visto ieri sera al Barbera è stato schierato con alcune modifiche all’impianto iniziale: Berezinscky al posto di Diakitè, Segre al posto di Blin, Ranocchia al posto di Vasic su tutti.
Conferma per gli altri che quest’oggi hanno giocato una partita vecchio stampo: bene praticamente tutti, chi più, chi meno ma tutti oltre la sufficienza con menzione per Pohjanpalo (autore di una bellissima tripletta), Palumbo (ispiratore e finalizzatore di prim’ordine) e Segre (cecchino coraggioso, assistman, e uomo ovunque avanti e dietro).
Meglio la catena di destra, ieri, con Pierozzi stantuffo inesauribile dai cui piedi sono partiti cross interessantissimi che hanno portato alla conclusione, al gol oltre che tentativi personali che lo hanno portato più volte a sfiorare il suo quinto gol stagionale.
Un po’ più lento (come da ultime partite precedenti) Tommaso Augello che, comunque, non ha sfigurato e le cui iniziative sono state sostituite ad arte da quelle di un Ceccaroni finalmente tornato presente anche nelle azioni d’attacco come nelle migliori giornate della scorsa stagione.
Molto bene la triade di difesa con il rientro di Berezinscky sul centro destra, sperando che Inzaghi non si faccia più prendere dalla voglia di cambiare tanto per farlo e di toglierlo nuovamente come accaduto a Chiavari.
Conferma della fascia di capitano al braccio per Bani, a certificare che Inzaghi sta un po’ cambiando le gerarchie in seno alla squadra visto che ieri il fin qui vicecapitano Segre era in campo contemporaneamente al forte difensore ex Genoa.
Buona la prestazione anche per il rientrante Ranocchia.
Il suo impiego ha rappresentato un segnale importante lanciato da Inzaghi, un gesto di forza e di carattere visto che per rimettere dentro il suo regista ha dovuto lasciar fuori l’uomo che nelle ultime partite aveva rappresentato l’unica luce nella notte, ossia Vasic. E Filippo ha ripagato la fiducia con una prestazione buona, senza fronzoli, matura, di sostanza.
Tornando a Vasic, il giovane Alo è stato poi messo dentro al 33° al posto di uno stordito Le Douaron (dopo una forte botta subita alla testa) e ha nuovamente sfornato una partita davvero brillante mostrando a tutti i suoi progressi, le qualità che in 3 stagioni non erano mai emerse durante le gare di campionato, sfiorando il gol personale, colpendo un palo e propiziando altre azioni inportanti per i compagni con giocate sopra la media.
Che sia lui il primo, nuovo, rinforzo invernale dei rosanero?
Le Douaron è rimasto in campo troppo poco per poterlo giudicare ma fino alla mezz’ora del primo tempo non pareva nelle sue migliori giornate.
Fa riflettere ancora una volta l’esclusione di capitan Brunori per vedere il quale in campo abbiamo dovuto aspettare solo l’83° minuto: non vogliamo sollevare inutili polemiche ma la scelta di Inzaghi pare chiara e, credo, anche definitiva.
Nel prepartita Inzaghi ha definito Brunori “il capitano” e ha definito il suo impegno “eccezionale” ma i fatti comandano sempre e i fatti, oggi, ci raccontano di un Matteo Brunori sempre più ai margini nelle scelte dell’allenatore.
Spazio anche a chi ha giocato meno fin qui, giocatori come Veroli, Giovane e Peda che non trovano spazio con regolarità, per i quali si prospetta una stagione di attesa e a cui è richiesta principalmente tanta ma tanta pazienza.
Resta da giudicare solo Pippo Inzaghi, proprio il mister che ieri ha ripreso una bella boccata d’ossigeno d’alta montagna.
D’altronde Inzaghi non ha mai brillato per un gioco spumeggiante e straripante ma ha sempre costruito le sue squadre e i suoi successi in B basandoli su fondamenta di agonismo, di valori, di autostima, di convinzione, tutti parametri che fino ad una settimana fa parevano definitivamente perduti da una squadra inspiegabilmente involuta fino a rasentare il possibile fallimento stagionale.
Lo avevamo visto appoggiato alla sua panchina a Chiavari, senza più le forze per muoversi come una tarantola, senza la sua tipica veemenza, muto, rassegnato e forse anche in confusione.
Lo avevamo lasciato in conferenza mentre ammetteva di avere una squadra senz’anima, che equivaleva a dire “senza palle”, probabilmente.
L’avevamo lasciato spento, smunto, afflosciato nello spirito, nella parole e nella gestualità più involontaria ed oggi lo ritroviamo tirato a lucido, pronto per tornare a lottare e ad insegnare la lotta ai suoi uomini.
Adesso, dopo questa sonante vittoria, non vogliamo sicuramente parlare di una squadra di colpo guarita ma ci ritroviamo ricaricati in vista di una trasferta, quella di Empoli, che sarà tosta quanto mai.
I toscani sono storicamente una delle bestie nere del Palermo, vengono da 3 vittorie consecutive e sulla loro panchina sta seduto il nostro allenatore della scorsa, discussissima, stagione, quell’Alessio Dionisi con cui non sbocciò mai amore, empatia e neppure simpatia reciprocamente.
Siamo certi che Dionisi pagherebbe di tasca propria per portare a casa i 3 punti e, possibilmente, mortificare i rosa ma siamo anche altrettanto certi che Pippo vorrà dimostrare chi è davvero il migliore: sarà una bella partita tra 2 squadre che hanno vinto l’ultima gara entrambe per 5-0… stringiamoci forte e tifiamo tutti insieme: anche noi facciamo parte della squadra… anche noi siamo il Palermo!!!



















