Avete presente quelle località turistiche, quelle viuzze piene di locali ed attività? Ti trovi a fare due passi verso le 19.00: cartelli e menù esposti davanti ad ogni locale, luci e foto di piatti spettacolari che manco la pubblicità dei sofficini degli anni ’90, gli odori che accompagnano ogni passo e gli immancabili camerieri/P.R. davanti ad ogni locale con il loro “vociare”, “abbanniare” le loro stratosferiche pietanze irresistibili. Venghino signori, Venghino! C’è quello più discreto che prova ad invitarti, quello più grottesco, il finto simpatico, quello super professionale che inizia a raccontarti le ricette mentre passeggi, fino a quello che addirittura arriva anche a “minacciarti” se non ti fermi, se non prenoti da loro.
Ciascuno è meglio dell’altro, a loro dire, anche se sembrano fare tutti le stesse cose. E’ il loro lavoro, osserverà qualcuno! E’ una caccia al cliente, una sfida continua… e tu, povero turista che volevi soltanto fare due passi e prendere una birra (dai, su… alle 19 manco a Milano si cena… forse!), sei la preda.
Sono certo vi sarà capitato in qualche occasione e se provate a guardare un talk in TV in questo periodo o scorrere la bacheca dei social, con il Referendum Costituzionale del 22 e 23 Marzo 2026, sembra di vivere esattamente la stessa esperienza. Vota SI! Vota NO! Urlano i PR della politica, ciascuno spiegando mille motivi a sostegno della posizione come le immagini del fantastico Kebab sui cartelloni delle vie di Istanbul.
Vota SI, perché le nostre “spezie” sono miracolose, sono quelle del Gran Bazar e sono le migliori del mondo, salvifiche per la Giustizia Italiana, non ci saranno più piatti troppo scipiti o troppo piccanti come non ci saranno più casi come Garlasco!
Vota NO, perché il nostro Baklava è il dolce migliore del mondo, con lo sciroppo migliore del mondo ed i pistacchi che manco a Bronte se li sognano! E’ preparato con pura essenza di padre costituente (che, davvero, immagino dolcissima!) che se non la metti anche nel Cay (Tè turco!) torna il fascismo, le cavallette, il controllo delle menti di magistrati e giudici dalla malefica Vecna Meloni del sottosopra!
Così, gli elettori turisti in cerca di una birra fresca alle 19 e di qualche idea per cenare qualcosa, che solo vorrebbero provare a capire qualcosa su una materia tecnica e sottilissima che manco la pasta fillo abbiamo capito come si fa, diventano le prede di una vera e propria guerra all’ultimo voto. Catastrofi all’orizzonte in tutti i casi. Cavallette pronte ad invaderci come in un mercato Tailandese sulla griglia… come è possibile scegliere in quella via? Tirato a destra ed a manca con il cameriere che ti guarda malissimo, manco fossi Barbero che racconta come voterà (rappresentando anche lui, per carità, la sua visione della settima piaga d’Egitto in caso di vittoria del SI!), se solo ti avvicini al menù del ristorantino vicino!
Anche il Referendum Costituzionale diviene un suk politico. Del resto, l’ultima volta, fu trasformato in un grande e costosissimo sondaggio su Renzi… poco importa cosa significava, cosa avevi votato qualche mese prima in Parlamento, cosa per anni hai raccontato ai cittadini. Era l’occasione per sistemarsi, per mostrare il nuovo menù, per accalappiare il gruppo di turisti spaesati nel tuo locale e vendergli la carbonara in Turchia!
Se è già difficile capire dove fermarsi a cenare, cosa mangiare tra quelle voci, figuriamoci capire cosa “tecnicamente” implichi davvero il voto al Referendum di Marzo; cosa, in punta di diritto, implicherà la fantomatica separazione delle carriere tra giudici e magistrati che tutti hanno sempre auspicato, almeno dal 1988, che hanno sempre spinto, almeno con le varie riforme susseguite negli anni, ma che oggi sembra divenire un disastro completo.
Alla fine, in vacanza, o resti intrappolato in una “trappola per turisti” nel suk… o ti sposti in una via minore, dove c’è qualche ristorantino più nascosto e, forse, sincero! Nessuna piaga, in nessun caso, nessuna catastrofe: quelle sono solo le esche dei politici/PR davanti al loro locale, che, per carità, fanno il loro mestiere. Proverò a leggere qualcosa e fidarmi del mio istinto, tanto, in ogni caso, non diventerò un fine giurista nelle prossime settimane!
















