Non credo esista al mondo qualcuno felice di pagare tasse, tributi, balzelli vari. Eppure, sono inevitabili, sono “sicure come la morte” ed in fondo sono quelle che ci garantiscono servizi essenziali che usiamo ogni giorno per vivere. E sono ben consapevole che troppo spesso, purtroppo, percepiamo una ingiustizia, sprechi, inefficienze che ci fanno sembrare “sbagliate” le tasse, ma ad esse non ci si può sottrarre.
In questi mesi monta sempre più la polemica, gli attacchi, la protesta per le procedure messe in atto per provare ad incassare, da parte del Comune, una enormità di tasse e tributi non pagati, dalle multe all’IMU, dalla TARI all’acqua.
Partendo dalle dichiarazioni del Sindaco Quinci che racconta di una capacità di incasso di tributi in città pari a circa il 35%, ho fatto alcune verifiche sfruttando l’IA che forse è bene aver presente prima di farsi trascinare in strumentalizzazioni che rischiano di rasentare la follia istituzionale.
Secondo dati ISTAT, il Reddito Medio Pro Capite per famiglia, a Mazara del Vallo, si colloca addirittura sotto la media provinciale: a fronte di una media nazionale pari a circa 26.000 €, regionale di circa € 16.000 e provinciale di circa € 14.500, in Città ma media è intorno ad € 13.800. Siamo tra i più poveri della provincia di Trapani che è tra le province già più povere del paese? O evadiamo di più, semplicemente e storicamente, di più? Già da questo primo dato dovremmo renderci conto di quanto poi sia “difficile” pretendere servizi, manutenzioni e sacrosanti diritti con livelli che spesso, azzardatamente, compariamo a ricche città del nord dove ci capita di passare qualche giorno.
Proseguiamo guardando le percentuali di riscossione IMU e TARI:
| Territorio | Riscossione IMU (Media) | Riscossione TARI (Media) |
| Italia (Media) | ~ 82-85% | ~ 68-72% |
| Sicilia | ~ 60-65% | ~ 45-50% |
| Provincia di Trapani | ~ 58-62% | ~ 42-48% |
| Mazara del Vallo | ~ 55-60% | ~ 38-42% |
Anche in questo caso, Mazara del Vallo si colloca sotto la media provinciale, con dati indicativi che sembrano confermare quanto dichiarato dal Sindaco.
Quasi due famiglie su tre non pagano la TARI. La Tariffa per il servizio rifiuti. Un servizio di cui beneficiamo TUTTI. A Mazara del Vallo vogliamo dire che davvero ci sono così tante famiglie in difficoltà in più rispetto alla media dei paesi vicini che non mi sembrano eldorado dell’economia? O, anche in questo caso, c’è una propensione ad evadere più alta degli altri perché, in fondo, storicamente, “semu chiù sperti di l’atri”?
Da questi numeri bisogna partire e per questo motivo serve “urgentemente” un patto civile in questa città, tra cittadini, istituzioni, forze politiche e civiche TUTTE, di maggioranza ed opposizione, sindacati ed associazioni. LE TASSE SI DEVONO PAGARE! Senza allusioni, senza false promesse, senza ambiguità costruite per provare ad incassare un po di consenso o delegittimare gli avversari.
Perché non si può far passare il messaggio ad una enorme fetta di cittadini che, in fondo, è giusto non pagare per qualsiasi motivo. Perché aspettiamo una rottamazione. Perché tanto poi c’è il condono. Perché la bolletta è sbagliata o la tariffa è alta.
In una città civile, non si può fare consenso sulle tasse, che non sono di una parte, di chi amministra o di chi ha vinto le elezioni. Sono di TUTTI! Servono a TUTTI!.
Possiamo discutere e scontrarci su tanti temi, quelli non mancano di certo. Sulle inefficienze della Pubblica Amministrazione nel garantire minor disservizi, uffici più funzionanti, procedure di aiuto a chi è davvero in difficoltà, informatizzazione e semplificazione dei processi, rateizzazioni… ma le tasse DEVONO pagarle tutti. Perché è semplicemente giusto così.
Perché se quelle famiglie che oggi pagano regolarmente, quel 35% di mazaresi, dovessero smettere anche loro di pagare in attesa di qualche cavillo, di qualche rottamazione, di qualche aiuto che non guasta mai o di qualche sconto o, semplicemente, “poi si viri, tantu è lu stessu”, faremmo precipitare la Città nel baratro più profondo. In qualche mese avremmo le strade piene di rifiuti. Il Comune fallito, impiegati senza stipendi ed imprese e fornitori a terra.
Gli strumenti ci sono già: rateizzazioni, agevolazioni, possibilità di sanare le proprie posizioni (di cui ciascuno è ovviamente ben consapevole) prima di far arrivare il pignoramento o, peggio, i blocchi dei conti correnti.
Ci sono errori nelle bollette? Denunciamoli! Gli uffici devono essere aperti per più tempo? Pretendiamolo da chi amministra oggi! Servono procedure più snelle per poter regolarizzare le posizioni? Proponiamo soluzioni ed attacchiamo anche duramente la maggioranza… ma chiarendo a tutti che tasse e tributi si devono pagare, il prima possibile, e tutti quanti.
E’ questo il patto che a Mazara del Vallo una classe dirigente che così voglia definirsi deve sottoscrivere. E non è più derogabile! Il rischio non è vincere o perdere le prossime elezioni. Il rischio è il caos, il disastro ambientale, le macerie… e questo non serve a nessuno.
Giacomo D’Annibale















