Nota dei giovani Democratici di Mazara:
I Giovani Democratici di Mazara del Vallo esprimono piena solidarietà al giovane concittadino recentemente vittima di una grave aggressione nel centro storico della nostra città. Un episodio inaccettabile che riporta con forza al centro dell’attenzione il tema della sicurezza sociale.
Si tratta di una questione di cui si discute da tempo anche a livello istituzionale e che, nonostante gli interventi annunciati per rafforzare i controlli sul territorio e incrementare le risorse destinate alla sicurezza, non sembra essersi tradotta, ad oggi, in risultati concreti e percepibili.
Per questo chiediamo chiarezza e un aggiornamento pubblico sullo stato di attuazione delle misure previste.
Allo stesso tempo, come abbiamo già sottolineato in un nostro convegno nei mesi scorsi, il contrasto alla criminalità giovanile non può limitarsi alla sola repressione. Servono politiche di prevenzione, spazi di aggregazione, percorsi educativi e un investimento serio sul tessuto sociale della città.
Auspichiamo una risposta da parte delle istituzioni, all’altezza della situazione e delle preoccupazioni dei cittadini.
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Non basta indignarsi ed offrire la solidarietà al ragazzo aggredito e alla sua famiglia. Dispiacersi è il minimo che possiamo fare. Dobbiamo metterci a servizio dei ragazzi e dei giovani.
È necessario ripensare le nostre scelte educative, le nostre disponibilità a metterci a servizio dei più fragili, sia dal punto di vista fisico che culturale, familiare…
Abbiamo bisogno di educatori, catechisti, persone giovani ed adulte che si spendano per il bene comune e che educhino alla relazione pacifica, costruttiva, fraterna.
Ogni quartiere ha le sue difficoltà e i suoi spazi illegali, dove la legge del più forte regna sovrana. Non possiamo rassegnarci a vivere nella paura e nell’ indifferenza.
Le nostre parrocchie sono luoghi di educazione e di formazione culturale oltre che di fede. Chi desidera dare il proprio contributo si faccia avanti, non c’è più tempo da perdere.
Noi parroci siamo disponibili a collaborare con tutti per una vita civile e pacifica, per tutti.
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li attivisti del Movimento 5 Stelle di Mazara del Vallo esprimono la più netta e ferma condanna per il vile atto di violenza verificatosi a Mazara nelle ultime ore. L’aggressione e la rapina ai danni di un giovane con autismo non rappresentano soltanto un crimine deprecabile, ma una ferita profonda inferta alla coscienza civile dell’intera comunità.
Non può esservi alcuna tolleranza né indifferenza dinanzi a simili episodi di brutalità, che colpiscono i membri più fragili della nostra società. Al ragazzo e alla sua famiglia giunga la nostra più sentita solidarietà e vicinanza.
Un ringraziamento particolare va a Borgo Blu, presidio imprescindibile di dignità e inclusione, il cui operato quotidiano è la risposta più alta a ogni forma di degrado morale.
È tempo che la comunità mazarese tutta riaffermi i valori della responsabilità e della protezione verso il prossimo. Non ci volteremo dall’altra parte: l’impegno per la legalità e la tutela della persona resta la nostra priorità assoluta.
Mazara del Vallo, 20 aprile 2026
Responsabile del GT M5S Mazara del Vallo – Campobello di Mazara
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UILDM Mazara.
Mazara del Vallo è stata teatro, lo scorso fine settimana, di un grave episodio di violenza che ha visto vittima un giovane con disturbo dello spettro autistico, aggredito e rapinato nel centro storico. Un fatto che, pur non avendo provocato conseguenze fisiche gravi, assume una rilevanza estremamente critica sul piano sociale, civile e istituzionale.
L’episodio non può essere derubricato a fatto isolato, ma rappresenta un segnale evidente di fragilità del contesto urbano, sia in termini di sicurezza sia rispetto alla reale capacità della città di garantire inclusione e tutela alle persone più vulnerabili.
Dichiarazione della Project Manager Giuseppa Adamo
“In qualità di Project Manager impegnata nella progettazione e implementazione di interventi per l’inclusione sociale e la tutela dei diritti delle persone con disabilità, esprimo una ferma e totale condanna per quanto accaduto.
Quando una persona con disabilità diventa vittima di un atto di violenza, non siamo di fronte solo a un reato, ma a una lesione profonda dei principi di equità, dignità e giustizia sociale. Questo episodio evidenzia con chiarezza che Mazara del Vallo, allo stato attuale, non dispone ancora delle condizioni strutturali necessarie per definirsi una città pienamente sicura e inclusiva.
È indispensabile avviare un’azione coordinata e sistemica che rafforzi i presidi di sicurezza, ma soprattutto che investa in politiche educative, culturali e sociali capaci di prevenire tali fenomeni e promuovere una reale cultura dell’inclusione.
La sicurezza non è solo controllo del territorio, ma è anche costruzione di comunità consapevoli, responsabili e rispettose delle differenze.”
Dichiarazione della Presidente della UILDM sezione Mazara del Vallo, Giovanna Tramonte
“Esprimiamo la nostra più profonda vicinanza al giovane coinvolto e alla sua famiglia per quanto accaduto, un episodio che ci colpisce duramente come associazione e come comunità.
Questa aggressione rappresenta un fatto di estrema gravità, che assume contorni ancora più inaccettabili considerando la condizione di fragilità della vittima. Non si tratta solo di un atto criminale, ma di un fallimento collettivo nel garantire protezione, rispetto e inclusione.
Riteniamo necessario un intervento immediato e strutturale che non si limiti alla repressione, ma che agisca sulle cause profonde, attraverso percorsi educativi, sensibilizzazione e rafforzamento della rete territoriale.
Mazara del Vallo deve diventare una città in cui ogni persona possa vivere senza paura. Oggi, purtroppo, dobbiamo riconoscere che questo obiettivo non è ancora pienamente raggiunto.”
Il comunicato richiama con forza la necessità di un cambio di paradigma: dalla gestione emergenziale alla pianificazione strategica, mettendo al centro la sicurezza, l’inclusione e la dignità della persona come pilastri imprescindibili dello sviluppo territoriale.
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Ci sono gesti che non possono essere definiti semplicemente “brutti”, perché rappresentano il punto più basso della vigliaccheria umana.
Davanti a episodi del genere non si può restare indifferenti. Serve indignazione, ma soprattutto serve una presa di coscienza collettiva: una società civile si misura da come protegge i più fragili.
A questo ragazzo va tutta la nostra vicinanza
A chi ha compiuto questo gesto vile, l’augurio è che la giustizia faccia il suo corso.
Perché la fragilità non è debolezza. La vera debolezza appartiene a chi si sente forte solo davanti a chi non può difendersi.
Corro per Dà