L’obiettivo è comune così come gli ideali che lo sostengono ed incoraggiano. La Riserva di Monte Bonifato non va soltanto tutelata. Puntiamo, con spirito unitario, alla sua valorizzazione e siamo pronti ad investire. Oggi ho ricevuto una delegazione delle associazioni che, in questi anni, si sono occupate dell’area protetta, con misure di sicurezza ed anti-incendio. Mi sono state consegnate quasi mille firme che fanno riferimento alla complessa vicenda dell’immobile della Funtanazza ed alla gestione del territorio.
Le considero non certo un elemento di critica ma di sollecitazione che il Libero Consorzio Comunale di Trapani intende accogliere senza esitazioni. Rispetto alla volontà politica, ed alle responsabilità che sono in capo all’Ente, ribadisco che il percorso amministrativo che si sta concludendo, con l’aggiudicazione definitiva all’unico operatore economico che ha risposto positivamente alla manifestazione d’ìnteresse del 2024, sarà portato a termine con la prossima firma del contratto. L’immobile della Funtanazza verrà dunque utilizzato per attività turistico ricettive e di ristorazione. Gli atti avranno un loro seguito, dettato dalle norme e dalle procedure, nel rispetto della continuità amministrativa del Libero Consorzio che ha avuto origine nella fase commissariale.
Ma la Riserva di Monte Bonifato non può ridursi al cosiddetto caso Funtanazza. La disponibilità ad accogliere idee e progettualità da parte dell’associazioni ambientaliste e del territorio è piena e consapevole. Così come è piena e consapevole la determinazione ad un confronto ampio ed articolato per eventuali e possibili co-progettazioni, ed ipotesi convenzionali, per una serie d’iniziative che hanno come presupposto la salvaguardia dell’area protetta. Mi piace sottolineare e confermare l’impegno a collaborare con tutte le istituzioni che vorranno dare il loro contributo. Non a caso, e per confermare la determinazione di questa Presidenza a costruire una rete di rapporti e di dialogo, mi recherò presto nell’area di Riserva per un sopralluogo tecnico e per un ulteriore confronto con le associazioni. Deve essere chiaro che il Libero Consorzio non intende ostacolare o marginalizzare la collaborazione dei gruppi organizzati e dei cittadini che hanno a cuore la Riserva. C’è tanto da fare per difenderla e rilanciarla, secondo norme, leggi e responsabilità, e c’è la possibilità di armonizzare e diversificare le attività che possono svolgersi al suo interno, osservando la massima attenzione nei confronti di un sistema assolutamente eco-compatibile.















