È uscito per Postmedia Books il nuovo volume di Simona Squadrito, Inchiostro e dinamite. Antigruppo siciliano, un’approfondita esplorazione del movimento poetico e culturale nato in Sicilia alla fine degli anni Sessanta.
Sebbene ancora poco conosciuto dal grande pubblico, l’Antigruppo ha occupato una posizione significativa nel panorama letterario italiano e internazionale del secondo Novecento. Nel libro prendono vita le figure di Nat Scammacca, “l’uomo dei due mondi”, di Santo Calì con la sua poesia arabo-siciliana, di Rolando Certa e del suo impegno mediterraneo, e di Gianni Diecidue, voce anarchica e creatore di un teatro dell’assurdo unico nel suo genere. Al loro fianco emerge anche la vivace attività editoriale che sostenne e amplificò l’azione del movimento.
Attraverso documenti, testi e testimonianze, Squadrito ricostruisce un’avventura intellettuale capace di intrecciare impegno politico, sperimentazione formale, radicamento territoriale e apertura internazionale.
L’Antigruppo trasformò la piazza in un libro aperto e la poesia in gesto pubblico, creando spazi alternativi rispetto ai circuiti culturali dominanti.
Il volume mette inoltre in relazione questa esperienza con altre realtà italiane coeve che, tra arti visive, pratiche performative e ricerca poetica, hanno animato un’epoca di grande fermento creativo. Iniziative come gli Incontri fra i Popoli del Mediterraneo, che si tenevano a Mazara del Vallo, appaiono ancora oggi esempi attuali di pratiche culturali inclusive e comunitarie. Significative, in questo senso, le parole della poetessa Mariella Bettarini, che riconosce nell’Antigruppo “un modo alternativo di intendere la cultura e la poesia, legato alle tradizioni orali dei cantastorie e vivificato da un impianto marxista di lotta di classe e da un impegno costante nella diffusione capillare, orale e a mano, dei prodotti culturali e poetici dei suoi partecipanti”.
La studiosa Chiara Mazzucchelli, dal canto suo, sottolinea come “non si sia scritto molto sul contributo dell’Antigruppo siciliano al dibattito letterario italiano degli ultimi cinquant’anni”, evidenziando la scarsa attenzione che la critica italiana e italoamericana ha riservato al dialogo tra questa esperienza poetica e la contemporanea tradizione della neoavanguardia e delle letterature diasporiche.
L’autrice del volume, Simona Squadrito, è docente, critica, editor e curatrice indipendente. Cofondatrice di REPLICA, l’archivio italiano dei libri d’artista, e di KABUL magazine, associazione culturale e casa editrice indipendente dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, ha pubblicato saggi e volumi e collabora con diverse riviste specializzate.
Giacomo Cuttone















