La dichiarazione di Valentina Villabuona, Predente PD Trapani:
Esprimo soddisfazione per la sentenza del Tribunale di Trapani che ha annullato le sanzioni inflitte alla Mare Jonio di Mediterranea in relazione ai fatti del 2023 e ha condannato il Ministero dell’Interno al pagamento delle spese legali. Si tratta di una decisione importante, che riguarda il blocco amministrativo della nave disposto dopo il soccorso del 16 ottobre 2023, quando furono salvate 69 persone in area Sar libica.
La pronuncia del Tribunale conferma l’illegittimità di una linea politica e amministrativa che in questi anni ha cercato di colpire le navi umanitarie anziché riconoscere il valore e la necessità del soccorso in mare. Ancora più rilevante è il principio affermato nella decisione: la Libia non può essere considerata un porto sicuro di sbarco, e proprio su questo punto viene smontata una delle pretese più gravi su cui si è fondata l’azione del Ministero.
Questa sentenza chiama direttamente in causa la responsabilità politica del ministro Piantedosi. Non siamo di fronte a un fatto isolato, ma all’ennesima pronuncia che smentisce nei tribunali una propaganda trasformata in norma. Il decreto Cutro, presentato dal Governo come strumento di rigore e legalità, viene nei fatti smontato dalle sentenze ogni volta che si scontra con il diritto, con i principi umanitari e con il dovere di salvare vite umane.
Bloccare illegittimamente una nave che salva vite non significa soltanto colpire un equipaggio o un’organizzazione: significa sottrarre soccorso nel Mediterraneo. E quando si ostacola il soccorso, si aumenta il rischio di nuove tragedie in mare. Per questo c’e una responsabilità politica chiara e non più eludibile in capo al ministro Piantedosi e a chi ha sostenuto questa linea.















