Il Mediterraneo sempre più militarizzato tiene col fiato sospeso il mondo intero. In Libia il rischio di guerra civile da qualche ora è tornato altissimo. La tregua del 2020 è appesa a un filo facendo precipitare nel caos l’importante stato maghrebino. Nel mar Nero continuano gli scontri tra russi e ucraini, nonostante i tentativi di mediazione per una tregua degli scontri armati. Così come nel Medio Oriente prosegue la guerra infinita tra palestinesi ed israeliani.
Ripercorrendo brevemente la recente storia degli accadimenti. La guerra Israele-Hamas, nota anche come guerra di Gaza, è un conflitto armato iniziato in seguito all’attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023. Dopo il ritiro di Hamas con gli ostaggi israeliani portati dentro la Striscia di Gaza, l’8 ottobre Israele ha dichiarato lo stato di guerra avendo come obiettivo ufficiale la loro liberazione, la cancellazione definitiva di Hamas e l’occupazione militare permanente della Striscia di Gaza, iniziando prolungati bombardamenti su tutto il territorio.
I bombardamenti israeliani hanno causato oltre 40.000 morti (oltre 13.000 sono bambini) e oltre 92.000 feriti (fonte Ministero della Sanità palestinese), che si vanno a sommare alle oltre 1.500 vittime israeliane. Siamo di fronte ad una catastrofe umanitaria. Sulla vicenda è intervenuto il deputato del Gruppo Misto all’Assemblea regionale siciliana, Santo Primavera che ha preso carta e penna e scritto al Presidente del Consiglio dei Ministri.
Pubblichiamo integralmente il contenuto della lettera pervenuta in redazione:
Gentile Presidente del Consiglio,
On. Giorgia Meloni,
Le scrivo in qualità di deputato regionale della Sicilia, ma soprattutto come cittadino italiano profondamente turbato dalle immagini e dai racconti che giungono quotidianamente dalla Striscia di Gaza e da altre zone dei territori palestinesi.
Da mesi assistiamo a una tragedia umanitaria senza precedenti, in cui migliaia di civili – tra cui donne, bambini, anziani – vengono colpiti, feriti o uccisi in un conflitto la cui sproporzione è sotto gli occhi del mondo intero. Le infrastrutture sanitarie sono al collasso, le forniture essenziali scarseggiano, e ogni giorno che passa aumenta il rischio di una catastrofe irreversibile.
L’Italia, Paese fondatore dell’Unione Europea e promotore della pace nel Mediterraneo, non può restare silente di fronte a tale orrore. Il nostro ruolo storico di mediazione e di equilibrio, il nostro impegno nei confronti del diritto internazionale e dei diritti umani, ci impongono una presa di posizione netta e tempestiva.
Le chiedo, dunque, di attivarsi con urgenza affinché il Governo italiano:
1) condanni esplicitamente la strage di civili in corso;
2) solleciti un immediato cessate il fuoco attraverso canali diplomatici nazionali e internazionali;
3) promuova in sede europea e ONU l’invio di aiuti umanitari e l’apertura di corridoi umanitari sicuri;
4) si faccia promotore di una conferenza internazionale per la pace in Medio Oriente da tenersi in Sicilia….terra da tempo immemore di incontri tra civiltà.
Tale intervento non rappresenterebbe una presa di posizione ideologica, ma un dovere morale e istituzionale verso i valori della Repubblica, sanciti dalla nostra Costituzione.
Certo della Sua sensibilità e della Sua attenzione verso la sofferenza dei più deboli, confido in un Suo tempestivo e coraggioso intervento.
Con rispetto,
On. Santo Primavera














