Un momento di particolare intensità spirituale e musicale ha accompagnato ieri sera in Cattedrale a Mazara del Vallo la presentazione ufficiale dell’“Inno a San Vito – O martire glorioso”, composto dal musicista mazarese Roberto Marrone su testo di Franco Giacomarro.
L’evento si è svolto nell’ambito delle celebrazioni legate alla traslazione delle reliquie del Santo patrono e ha segnato un momento storico per la comunità cittadina. Pur essendo infatti San Vito nato e cresciuto a Mazara del Vallo e venerato da secoli in numerose città e nazioni europee – dalla Sicilia alla Germania, fino alla Repubblica Ceca, dove è patrono anche della città di Praga – nella sua città natale non era mai stato composto un inno liturgico a lui dedicato.
Dal punto di vista musicale, il brano alterna due atmosfere profondamente significative: il ritornello, in tonalità maggiore e caratterizzato dal ritmo puntato tipico della tradizione bandistica siciliana, esalta con gioia e solennità la gloria del giovane martire, vittorioso in Cristo attraverso il dono totale della propria vita; le strofe, invece, attraverso il passaggio alla tonalità minore e l’utilizzo di armonie ispirate al linguaggio musicale medievale, evocano il contesto storico delle persecuzioni e il clima spirituale del martirio.
L’esecuzione è stata affidata all’ensemble “Jubilate Deo”, formato da musicisti di grande esperienza e sensibilità artistica, che hanno dato vita alla nuova composizione con partecipazione e profonda intensità interpretativa. Hanno preso parte all’esecuzione i violinisti Alberto Sestiere, Vita Nastasi e Luisa Caldarella, il violoncellista Enzo Toscano, al pianoforte Marcella Mazzola, all’organo lo stesso Roberto Marrone e alla direzione Franco Giacomarro.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto all’ensemble, alla comunità della Cattedrale e al parroco don Edoardo Bonacasa per avere accolto e sostenuto un’iniziativa che arricchisce il patrimonio liturgico e culturale della città, rendendo omaggio alla figura di San Vito con un’opera destinata ad accompagnare nel tempo le celebrazioni a lui dedicate.














