C’è un volto dell’avvocatura che va oltre le aule di tribunale, le udienze e i codici: è quello fatto di storie umane, esperienze vissute, emozioni e sacrifici. È proprio da questa consapevolezza che nasce il Premio Letterario Nazionale “Toga d’Onore”, prestigiosa iniziativa promossa dall’associazione “Orgoglio di Toga” in collaborazione con Herald Editore, che ogni anno riunisce professionisti del diritto provenienti da tutta Italia nel segno della cultura e della narrazione.
Tra i protagonisti dell’edizione 2025 spicca il nome dell’avvocato Lorenzo Rizzuto, autore del racconto “Vita da praticante. Il teorema del 110%. L’Ape, la Signora confusa e la Conciliazione impossibile”, inserito all’interno dell’antologia ufficiale del premio dedicata alla memoria dell’Avv. Gian Antonio Minghelli.
Un riconoscimento di grande prestigio, che assume un significato particolare perché ottenuto nell’ambito di un concorso nazionale riservato esclusivamente ad avvocati e praticanti iscritti agli albi professionali italiani. Il “Toga d’Onore”, infatti, non rappresenta soltanto una competizione letteraria, ma un vero e proprio momento di riflessione collettiva sull’identità dell’avvocatura, sulla memoria dei grandi maestri del foro e sul valore umano della professione.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare lo spirito di colleganza e appartenenza alla categoria forense, celebrando ogni anno figure illustri dell’Avvocatura italiana che, con il proprio percorso professionale e umano, hanno lasciato un segno profondo nella storia del diritto. Nel corso delle varie edizioni il premio ha reso omaggio a personalità di grande rilievo come gli avvocati Giovanni Cipollone, Titta Madìa, Giuseppe Gianzi, Gian Antonio Minghelli e Giovanni Aricò.
All’interno di questo contesto di alto profilo culturale e professionale, il contributo di Lorenzo Rizzuto si è distinto per la capacità di raccontare con ironia, lucidità e sensibilità narrativa il complesso universo dei giovani praticanti alle prese con le difficoltà quotidiane della professione forense.
La pubblicazione del testo nell’antologia ufficiale del premio rappresenta dunque non solo un riconoscimento personale per l’avvocato Rizzuto, ma anche un importante attestato di valore culturale e professionale, capace di unire diritto e letteratura in un’unica narrazione.
Il successo del “Toga d’Onore” conferma ancora una volta come la professione forense custodisca un immenso patrimonio di storie, esperienze e memoria collettiva, che attraverso la scrittura possono trasformarsi in testimonianza, riflessione e cultura condivisa.















