Un tratto di mare al largo di Mazara del Vallo è stato temporaneamente chiuso alla navigazione dopo il ritrovamento di quello che sarebbe il relitto di un velivolo militare della Seconda guerra mondiale. L’area interessata si trova a circa tre miglia e mezzo dal porto cittadino, dove il relitto giace su un fondale sabbioso a una profondità di circa trenta metri.
L’ipotesi che l’aereo possa ancora contenere ordigni bellici ha spinto le autorità ad adottare immediatamente misure precauzionali. Il Comandante del porto e Capo del Compartimento marittimo, Stefano Luciani, ha infatti firmato un’ordinanza con l’obiettivo di garantire la sicurezza della navigazione e tutelare l’incolumità pubblica.
In attesa che la Prefettura di Trapani disponga l’intervento del nucleo specializzato nelle operazioni di bonifica, è stato istituito un perimetro di sicurezza attorno al punto del ritrovamento. L’area interdetta, con un raggio di un miglio nautico, è centrata sulle coordinate geografiche 37° 35.938’ N e 012° 33.390’ E.
All’interno della zona di rispetto non sarà consentito sostare o gettare l’ancora con alcuna imbarcazione. Sono inoltre sospese tutte le attività di pesca, sia professionale sia sportiva, così come le immersioni subacquee, salvo specifiche autorizzazioni. Vietata anche qualsiasi operazione che possa compromettere l’integrità del relitto o aumentare i rischi per la sicurezza.
Le limitazioni non si applicano esclusivamente ai mezzi della Guardia Costiera, delle Forze di Polizia e alle unità militari impegnate in attività istituzionali. Chi non rispetterà le disposizioni previste dall’ordinanza potrà essere soggetto alle sanzioni amministrative e penali previste dal Codice della Navigazione.















