La dichiarazione odierna del Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci:
Ci sono settori fondamentali per l’economia del territorio, con dimensioni regionali e nazionali, che da mesi pongono il problema della loro sopravvivenza. Autotrasportatori, logistica e marineria sono ad un passo dall’abisso. La risposta politico-istituzionale è stata finora legata alle misure tampone, per evitare il peggio. Il contributo regionale di 15 milioni di euro rispetto alla richiesta di 100 milioni da parte delle organizzazioni di categoria. Da qui le perplessità sulla bozza di decreto, con le criticità denunciate sul suo contenuto, ancora da parte delle organizzazioni di categoria. Si tratta, dunque, di una risposta insufficiente che espone la Regione alle tensioni di settori produttivi che pagano, in maniera strutturale, costi aggiuntivi per essere competitivi. Costi dovuti alla mancanza delle infrastrutture e di misure di rilancio. Il rischio concreto di uno stop degli autotrasportatori e della marineria, in stato di agitazione, è reale. Non stanno alzando il livello del confronto per ottenere di più, stanno dicendo, ancora una volta, che non ce la fanno più, che le loro attività sono pericolosamente anti-economiche. Che il trasporto è proibitivo, che la pesca è senza futuro con gli attuali costi di gestione. Gli armatori sono pronti a mettere le loro imbarcazioni in disarmo. Servono sicuramente provvedimenti eccezionali, come il tetto ai prezzi dei carburanti deciso dall’ENI, ma è anche arrivato il momento di pensare a nuove vie d’uscita, condivise e durature. Bisogna sicuramente ascoltare di più e con più attenzione i rappresentanti dei comparti interessati ed in piena crisi. Bisogna porre in essere una strategia politica e parlamentare. Possiamo entrare, avendone i titoli, nel dibattito sulle accise. Il nostro Statuto speciale ci indica il percorso da seguire. Ma soprattutto i disegni di legge-voto, e le altre proposte legislative per tutelare gli interessi di una regione che è punto di riferimento dei poli di raffinazione nazionale, devono trovare la volontà delle forze parlamentari all’ARS di fare sintesi. L’istituzione di un fondo di compensazione ambientale o una nuova dinamica delle accise sono temi da affrontare con spirito unitario, senza divisioni di schieramento. Potrebbe essere una buona occasione di riscatto per l’Assemblea di Palazzo dei Normanni, che ha spesso segnato il passo durante questa legislatura prossima alla sua conclusione. I tempi di un disegno di legge-voto sono lunghi ed articolati, ma sarebbe comunque un segnale di discontinuità ed un impegno per il prossimo Parlamento siciliano. Da coordinatore dei Presidenti dei Liberi Consorzi Comunali siciliani inviterò i colleghi a definire una piattaforma unitaria di iniziative e di suggerimenti da porre in discussione in ogni sede opportuna, sensibilizzando anche l’UPI. Il Libero Consorzio Comunale di Trapani conferma che le sue porte sono aperte al dialogo ed a qualsiasi contributo d’idee per fare sentire la voce di questo territorio.














