Le indiscrezioni su una possibile candidatura di Girolamo Fazio a sindaco di Trapani non piacciono al Partito Democratico del capoluogo, che, attraverso una nota dai toni netti, boccia senza mezzi termini questa ipotesi.
“Le recenti dichiarazioni dell’ex sindaco Girolamo Fazio e l’annuncio della sua possibile candidatura alle amministrative del 2028 riaprono una questione che riguarda non soltanto il futuro politico della città, ma anche il rapporto tra responsabilità istituzionale, trasparenza e fiducia dei cittadini.
La sua candidatura non può essere considerata una semplice scelta personale. È una questione politica che merita un confronto pubblico, serio e trasparente, alla luce della storia amministrativa e giudiziaria che ha segnato il suo percorso.
Sia chiaro: nessuno mette in discussione il diritto di Girolamo Fazio a candidarsi. Ma non si può derubricare a una questione ormai superata la vicenda Mare Monstrum, né ignorare gli elementi emersi nel corso del procedimento giudiziario.
La prescrizione, infatti, non equivale a un’assoluzione nel merito. Secondo quanto riportato dalle cronache giudiziarie, la Corte d’Appello ha condiviso la ricostruzione relativa all’accordo corruttivo con Liberty Lines, dichiarando tuttavia il reato estinto per intervenuta prescrizione. È stata inoltre confermata la confisca diretta di 100 mila euro.
Sono elementi che appartengono alla ricostruzione giudiziaria della vicenda e che non possono essere cancellati dal dibattito pubblico. Fazio ha annunciato l’intenzione di ricorrere in Cassazione: sarà quella sede, se adita, a valutare le questioni sottoposte al suo esame.
Ma la questione politica resta. Chi si propone nuovamente alla guida della città deve essere disponibile a confrontarsi non soltanto sulle proprie intenzioni per il futuro, ma anche sulle scelte compiute durante la propria esperienza amministrativa e sulle responsabilità pubbliche che ne derivano.
Non basta richiamare l’assenza di impedimenti giuridici. Il confronto democratico richiede trasparenza, capacità di rendere conto del proprio operato e disponibilità a rispondere alle domande dei cittadini.
Trapani ha davanti sfide importanti: sviluppo economico, rigenerazione urbana, servizi, infrastrutture, tutela del territorio e valorizzazione del patrimonio culturale. Ha bisogno di una programmazione credibile, di una classe dirigente capace di costruire prospettive e di un’amministrazione che metta sempre al centro l’interesse collettivo.
Il Partito Democratico ritiene che il confronto sulle amministrative del 2028 debba partire da una visione nuova della città, dalla qualità delle proposte e dalla credibilità di chi aspira a governarla.
Non si tratta di pronunciare sentenze politiche al posto della magistratura, né di negare a qualcuno il diritto di partecipare alla competizione elettorale. Si tratta di riconoscere che chi chiede nuovamente ai cittadini fiducia e la responsabilità di amministrare la cosa pubblica ha il dovere di confrontarsi con la propria storia istituzionale.
La domanda, dunque, è semplice: quale idea di città, di istituzioni e di responsabilità pubblica vogliamo costruire per Trapani?
Come Circolo del Partito Democratico riteniamo che questo confronto debba svolgersi alla luce del sole, senza pregiudizi ma anche senza rimozioni, nel rispetto dei fatti e del diritto dei cittadini a conoscere.
Trapani merita una prospettiva nuova, una politica capace di ricostruire fiducia, rafforzare la trasparenza e guardare avanti.
Il futuro di Trapani appartiene ai suoi cittadini. E merita di essere costruito guardando avanti, non tornando indietro.”
















