Doveva essere la partita del riscatto, l’occasione per rialzare la testa e tornare a lottare nei piani alti della classifica, ma Juve Stabia–Palermo si è invece trasformata in un pomeriggio da dimenticare per i rosanero. Al “Romeo Menti” è arrivata un’altra sconfitta, la terza nelle ultime quattro gare, che conferma la crisi di gioco e di risultati della squadra di Inzaghi. Un ruolino che preoccupa e che allontana, almeno per il momento, le ambizioni di promozione diretta in Serie A.
Il Palermo è apparso nervoso, impreciso e privo di idee. Poche le occasioni costruite, e solo nel finale, in maniera disordinata, è arrivato un accenno di reazione. Il primo tempo è stato del tutto insufficiente: manovra lenta, nessuna pericolosità in avanti e una difesa spesso in affanno. Il gol di Cacciamani al 38’ ha premiato una Juve Stabia più convinta e compatta.
A rendere il pomeriggio ancora più amaro, il nervosismo diffuso tra i giocatori rosanero: sei ammoniti e un’espulsione, quella di Ranocchia al 91’. Un segnale chiaro del momento difficile che attraversa la squadra, chiamata ora a ritrovare serenità e identità prima che la stagione prenda una piega complicata.
















