Si chiude in maniera surreale come ampiamente previsto la trasferta europea della Trapani Shark, protagonista questo pomeriggio di una delle pagine più tristi della storia dello sport granata e di tutta la Basketball Champions League. La sfida contro l’Hapoel Holon è durata appena sette minuti effettivi di gioco, una farsa prima e una resa forzata dopo appena sette minuti che ha lasciato il segno sul parquet e sull’immagine del basket italiano.
I granata si sono presentati alla palla a due con appena cinque giocatori a referto, due dei quali under, Piatti e Martinelli, a causa delle ben note difficoltà societarie e dell’emorragia di tesserati che ha svuotato il roster nelle ultime settimane.
Nel giro di pochi possessi, Trapani ha iniziato a perdere uomini, come ampiamente previsto per non finire la gara farsa. I giocatori, uno dopo l’altro, hanno lasciato il terreno di gioco per infortunio o impossibilità a proseguire, fino a restare in una condizione regolamentare impossibile. Emblematica la scelta di Patti che, rimasto praticamente solo in campo contro cinque avversari, ha commesso volontariamente il quinto fallo personale per uscire dall’incontro, che non aveva più alcun senso sportivo.
Con un solo atleta rimasto in campo (Martinelli), gli arbitri non hanno potuto fare altro che applicare il regolamento, decretando la fine anticipata della gara e fissando il punteggio sul 38-5 in favore della formazione israeliana. Un epilogo inevitabile, ma che lascia un forte senso di disagio e vergogna per i tifosi granata e per l’intero movimento cestistico italiano.
Quanto accaduto va oltre il risultato e assume i contorni di una figuraccia internazionale. Una partita mai realmente giocata, trasmessa in tutta Europa, che racconta meglio di qualsiasi parola la gravità della crisi che sta attraversando il club trapanese, già alle prese con penalizzazioni, sanzioni federali e un futuro sempre più incerto.
La Basketball Champions League registra così una gara fantasma, mentre restano aperti interrogativi pesanti sul destino della Trapani Shark e sulle responsabilità che hanno portato a un simile naufragio sportivo. Per fortuna, almeno, lo spettacolo si è concluso in pochi minuti, evitando che l’imbarazzo si prolungasse oltre il necessario. Una ferita che, però, difficilmente si rimarginerà in fretta.



















