Dopo i danni del Ciclone Harry, si lavora a una deroga straordinaria per consentire l’ormeggio nel bacino storico. Il deputato regionale Santo Primavera avvia le interlocuzioni a Palermo per accelerare l’iter. L’obiettivo è ottenere una deroga normativa che permetta l’utilizzo del bacino storico per le operazioni di ormeggio, superando temporaneamente i vincoli che ne limitavano l’uso. Questa mossa consentirebbe di fornire una risposta rapida ai pescatori e agli operatori marittimi, garantendo loro uno specchio d’acqua protetto mentre si pianificano gli interventi strutturali sul molo foraneo
A farsi carico della questione è il deputato regionale Santo Primavera, che, da neo componente della commissione regionale Attività produttive e Pesca, ha già avviato una serie di fitte interlocuzioni presso gli uffici competenti della Regione Siciliana.
“L’obiettivo è snellire drasticamente le procedure – spiega Primavera – per rendere fruibile il primo bacino in tempi ragionevolmente brevi. La marineria rappresenta il cuore pulsante dell’economia ripostese e non possiamo permettere che i danni del ciclone ne paralizzino l’attività a tempo indeterminato.” Primavera ha ricevuto rassicurazioni dai funzionari della Regione sulla celerità degli interventi di rifunzionalizzazione del primo bacino, anche alla luce dello stanziamento assegnato dall’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità (Dipartimento delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti). La somma preventivata ammonta a 560mila euro. Risorse che serviranno ad effettuare lo spostamento dei manufatti: quattro pontili galleggianti e 36 finger da lungo tempo giacenti nell’area perimetrale esterna del primo bacino portuale ripostese.
















