l comunicato della deputata e del coordinatore provinciale dei 5 stelle:
In merito al comunicato diffuso dal movimento Controcorrente, la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi e il coordinatore provinciale Patrick Cirrincione esprimono amarezza rispetto all’annuncio dell’assessora provinciale Laura Barone che, dopo nove anni di militanza come consigliera comunale ad Alcamo, lascia il Movimento 5 Stelle.
«Si tratta di una scelta che delude profondamente, sul piano politico e personale – esordisce Ciminnisi – soprattutto se si considera che il Movimento 5 Stelle ha sempre fatto della critica al cambio di casacca e all’opportunismo politico uno dei suoi elementi identitari».
«Non posso fare a meno di stigmatizzare il tentativo di far passare questa scelta come un rinnovato impegno per il territorio, quando è evidente a chiunque che è slegata da percorsi politici e da rapporti di fiducia e di rappresentanza che negli anni si sono costruiti nel territorio trapanese» continua la deputata.
«È una decisione maturata successivamente alla sua elezione nell’ambito delle elezioni provinciali di secondo livello. Pur nella consapevolezza della natura indiretta delle elezioni provinciali – ribadisce Patrick Cirrincione – il mandato politico ricevuto deriva comunque da un percorso chiaro, da un’appartenenza riconoscibile e da una collocazione politica che hanno determinato il sostegno degli amministratori chiamati al voto».
«È difficile non leggere questa scelta, più che come il risultato di un percorso coerente e riconoscibile, come la prevalenza di aspirazioni personali che in questo momento trovano spazio in nuovi contenitori – conclude Cirrincione –. La credibilità della politica e delle istituzioni passa anche dalla coerenza dei percorsi compiuti. Su questi principi, l’ impegno del m5s continuerà, senza ambiguità».
Anche il PD in una nota commenta il cambio di casacca:
“La politica credibile è quella che rispetta gli impegni assunti e non consente che scelte individuali modifichino gli equilibri costruiti davanti agli elettori”.
Partono da qui Dario Safina, deputato regionale del Partito Democratico, e Valeria Battaglia, segretaria provinciale del Pd di Trapani, intervenendo sul passaggio della consigliera Laura Barone, eletta nel Movimento 5 Stelle e oggi approdata al movimento Controcorrente.
“Prendiamo atto di una scelta personale e politica – dichiarano – ma riteniamo doveroso chiarire che un cambio di appartenenza in corso d’opera non può riscrivere gli equilibri politici su cui si fonda l’attuale esperienza di governo al Libero Consorzio dei Comuni di Trapani”.
Safina e Battaglia precisano il punto politico. “L’accordo che ha portato alla nascita dell’attuale maggioranza e all’elezione del presidente Quinci – spiegano – è stato costruito tra forze politiche definite, sulla base di un’intesa chiara e di responsabilità condivise. In quell’accordo il Movimento 5 Stelle aveva un ruolo politico preciso. È su quell’equilibrio che si è costruita la rappresentanza e su quell’equilibrio va mantenuta la coerenza”.
Per questo, aggiungono, è necessario un passaggio politico formale. “Chiediamo con urgenza l’apertura di un tavolo della coalizione che ha sostenuto questo percorso amministrativo, perché la politica seria si fonda sul confronto e sulla trasparenza. Allo stesso modo, riteniamo indispensabile istituire una cabina di regia politica che includa tutte le forze che hanno contribuito a quell’accordo, compreso il Movimento 5 Stelle”.
“Gli impegni tra forze politiche – sottolineano – non decadono per effetto di scelte individuali, perché riguardano un mandato collettivo e un rapporto di fiducia con gli elettori. Non è una questione formale, ma di sostanza democratica e di rispetto delle comunità rappresentate”.
Uno sguardo è rivolto anche al quadro politico più ampio. “Con il movimento Controcorrente potranno svilupparsi interlocuzioni politiche anche in vista delle prossime competizioni amministrative, in un’ottica di confronto programmatico e leale. Ma dialogare non significa sostituire: l’apertura a nuovi percorsi non può tradursi nell’esclusione delle forze che hanno contribuito all’accordo politico originario”.
“La stabilità amministrativa – concludono Safina e Battaglia – nasce dalla coerenza politica, e la coerenza politica vive nel rispetto della parola data agli elettori”.
















