Di seguito la dichiarazione del Presidente Quinci:
Il Piano Strategico provinciale entra nella sua prima fase operativa. La società KPMG, incaricata di redigerlo, ha aperto il confronto con il territorio indicando il percorso che sarà seguito ed il metodo di lavoro. I Sindaci hanno avuto modo di definire le opportunità d’intervento che ritengono più utili per i loro territori rispondendo ad una serie di schede tecniche che forniranno le necessarie informazioni per costruire un progetto di sviluppo condiviso e dal basso. Il Piano nasce qui. E sarà frutto della capacità di fare sintesi e di condividere priorità e sinergie. L’obiettivo è di presentare un territorio unito, con strumenti di crescita ancorati alle esigenze delle nostre comunità. Innovazione, investimenti, digitalizzazione, welfare e formazione sono sfide ma anche occasioni di crescita per le Pubbliche Amministrazioni.
Il salto di qualità che intende fare il Piano ha come punto d’arrivo l’avvio di un sistema unitario di approccio e di soluzione dei problemi. Il territorio trapanese non deve soltanto parlare con una sola voce: espressione di confronto, dialogo, adesione e partecipazione. Deve riuscire anche a pensare con lo stesso spirito, senza tuttavia ridurre e comprimere differenze, specificità e legittime aspettative anche concorrenziali. Può farlo rendendo concreto il valore degli interessi comuni, che legano la storia e la tradizione di un territorio come quello trapanese. Gli altri territori corrono, si attrezzano, sottolineano e rimarcano le convergenze.

Il Piano è lo strumento che può esaltare e rilanciare le nostre eccellenze, ma anche le nostre necessità, con una visione strategica. E’ il Piano che può comprendere e riprendere gli altri Piani in atto o in via di stesura, che si concentrano su aspetti settoriali della nostra dimensione economica, sociale e culturale. Il Piano non avrà e non intende avere egemonie, ed ancor meno marchi di fabbrica. Sarà il Piano del territorio trapanese e potrà entrare nel merito delle proposte di sviluppo che stentano a mostrare una regia condivisa.
L’incontro di oggi con i Sindaci sarà seguito da altri momenti di confronto che chiameranno in causa gli stakeholders locali, le parti sociali e le associazioni di categoria. Le riunioni che, nei mesi scorsi, il Libero Consorzio Comunale ha tenuto con i rappresentanti del territorio hanno permesso di raccogliere materiale e documentazione che saranno messi a disposizione della società KPMG che, a sua volta, potrà sviluppare la sua attività con un successivo approfondimento diretto ed in linea con il contesto operativo inaugurato con i Sindaci. Il Piano Strategico ci consente di essere realmente protagonisti. Proviamo ad esserlo fino in fondo nell’interesse esclusivo dei nostri territori e delle nostre comunità.















