L’agricoltura in Sicilia è un settore fondamentale per l’economia dell’isola e il sostegno finanziario agli investimenti è fondamentale per superare le criticità legate per esempio ai cambiamenti climatici ed agli effetti economici negativi sulle materie prime come conseguenza della crisi nel Golfo Persico.
Di fronte a questo scenario geopolitico complesso il governo regionale non si dimostra al passo con la velocità di cambiamento dei mercati perché pur avendo stanziato 40 milioni di euro e varato nel 2025 la sottomisura 4.1 del PSR Sicilia, a distanza di quasi un anno dalla pubblicazione dell’avviso, in tanti – tra i beneficiari – attendono ancora la copertura finanziaria necessaria per ottenere le risorse necessarie ad attuare la politica di investimenti.
La sottomisura 4.1 finanzia gli investimenti per ammodernare le aziende agricole e migliorare la loro competitività a patto che le risorse arrivino in tempo utile. Due anni di attesa sono troppi e il rischio è vedere vanificati gli sforzi di tanti imprenditori del settore che hanno già investito per ammodernare le proprie aziende agricole ed adesso potrebbero ritrovarsi con un pugno di mosche in mano e il rischio del tracollo finanziario.
Non è giustificabile un ritardo così gravoso da parte del governo regionale. Sullo stato di attuazione della misura “Sostegno a investimenti nelle aziende agricole, è intervenuto il parlamentare regionale dell’MPA, Sato Primavera, annunciando una iniziativa parlamentare per dare seguito ad un preciso impegno assunto nel corso dell’audizione in Commissione parlamentare attività produttive richiesta dal Centro Studi Agricoli Sicilia.
«Ho presentato in Commissione un apposito emendamento alle variazioni di bilancio – dichiara Primavera – per reperire le risorse necessarie a dare attuazione al bando 2024 della Sottomisura 4.1 del PSR Sicilia 2014/2022. L’obiettivo è dare seguito agli impegni assunti dall’Amministrazione regionale e tutelare i legittimi diritti delle imprese collocate utilmente in graduatoria, che attendono ancora i decreti di concessione dei contributi».
Il bando, approvato con D.D.G. n. 9436 del 6 dicembre 2024, prevedeva una dotazione di 40 milioni di euro, di cui 24,2 milioni di quota FEASR, con 2 milioni riservati alle Isole minori. Dopo le fasi istruttorie e l’esame dei ricorsi gerarchici, con D.D.G. n. 10855 del 1° dicembre 2025 sono stati approvati gli elenchi definitivi rimodulati, prevedendo l’ammissione a contributo delle istanze con punteggio pari o superiore a 60, nei limiti delle risorse disponibili. All’approvazione delle graduatorie, tuttavia, non è ancora seguita l’adozione dei decreti di concessione.
«Le aziende hanno investito tempo e risorse nella predisposizione dei progetti, programmato interventi e assunto impegni economici confidando nell’attuazione del bando. Il protrarsi dell’attesa rischia di compromettere investimenti, ammodernamento e opportunità di crescita per l’agricoltura siciliana. Occorrono risorse e tempi certi», prosegue Primavera.
Il deputato richiama quindi l’audizione svoltasi a luglio nella III Commissione Attività produttive dell’ARS: «Va sottolineato che la richiesta di audizione è stata presentata dal Centro Studi Agricoli Sicilia, che ha portato all’attenzione delle istituzioni le preoccupazioni delle imprese e la necessità di sbloccare la procedura. Un’iniziativa importante, alla quale deve seguire una risposta concreta».
«In quella sede – ricorda Primavera – il dirigente generale del Dipartimento Agricoltura, Fulvio Bellomo, ha assicurato l’impegno dell’Amministrazione a reperire risorse alternative fino alla copertura dei 40 milioni di euro, avviare le istruttorie presso gli Ispettorati provinciali dell’Agricoltura e accelerare il percorso per adottare i decreti di concessione una volta disponibili i fondi. Il mio emendamento intende agevolare il rispetto di questi impegni, individuando nelle variazioni di bilancio lo strumento per reperire le somme necessarie».
«Chiedo al Governo regionale e al Parlamento di sostenere questa proposta. Alle imprese agricole servono decisioni che consentano di realizzare gli investimenti e programmare il futuro. Continuerò a seguire l’iter affinché gli impegni assunti si traducano in finanziamenti e opportunità concrete per il territorio», conclude il deputato autonomista».















